DISABILITÀ E SALUTE MENTALE

COMUNE CAPOFILA:
OLEVANO ROMANO
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Nel territorio del Distretto RM 5.4 si rileva ancora una difficoltà relativa all’integrazione sociale delle persone con disabilità (con handicap psico-fisico di vario grado),  nonostante le strategie delle amministrazioni locali che da anni favoriscono le iniziative in questo ambito, e la competenza del terzo settore nel promuovere una cultura della diversa abilità, in una chiave molto innovativa di partecipazione sociale.

 

Pertanto negli ultimi anni si è aperto un ampio dibattito sulla qualità della vita delle persone con disabilità e sulle reali possibilità di fruizione di servizi offerti sul territorio, che ha trovato una sede istituzionale nel relativo tavolo tematico; dopo ampia trattazione in merito, si è resa dunque indispensabile una ricognizione quali-quantitativa, che comprendesse una ricerca specifica su tale universo partendo dalla rilevazione dei dati in possesso dei Servizi Sociali di ciascun Comune e quelli dei servizi sanitari di competenza.

 

I dati ad oggi in nostro possesso mettono in luce le criticità relative all’ambito della disabilità:

  • la rappresentatività numerica molto elevata del target
  • la complessità dell’universo analizzato, in relazione alle variabili di riferimento (gravità della patologia, età, situazione socio-ambientale presenza di rete ecc.).

 

Ne consegue la necessità di studiare e mettere in atto strategie differenziate che prevedano una gamma di servizi/interventi con la specificazione degli ambiti di intervento per le singole problematiche.

 

A fronte di quanto evidenziato rimane un elemento imprescindibile la progettazione e l’attuazione di procedure integrate socio-sanitarie per l’elaborazione dei P.A.I. (Piano di assistenza individualizzato), al fine di rispondere in modo mirato alle singole istanze dei cittadini con disabilità e, contemporaneamente, operare una precisa valutazione delle risorse economiche e strutturali necessarie.

 

In attesa della attuazione del competente servizio per persone disabili adulte della ASL RM 5, in un’ottica di integrazione socio-sanitaria, è necessario istituire unità valutative congiunte rivolte a questo target.

 

In relazione all’utenza psichiatrica e, più generalmente alla tutela della salute mentale, esistono due criticità evidenti, una rappresentata, contrariamente a ciò che avviene per l’handicap, dal pregiudizio diffuso verso questa tipologia di disagio, l’altra dal significativo incremento del target, dovuto anche alla presenza nella struttura ospedaliere di Subiaco del reparto di Diagnosi e cura che accoglie costantemente utenza di età compresa tra i venti e i trenta anni.

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